DIETRO QUEL VOLO
- Alma Ferri

- 7 giu
- Tempo di lettura: 2 min
cosa c’è davvero sul palco del saggio di fine anno

Il 24 giugno, la cornice di Parco Talenti ospiterà il saggio di fine anno della Next Generation Academy. Il titolo scelto per questa edizione è “Un volo di emozioni”.
Per il pubblico, sarà una serata di magia, luci, musica e corpi che sfidano la gravità con apparente leggerezza. Ma per chi quel volo lo ha preparato giorno dopo giorno, appeso a un tessuto o a un cerchio, quella data rappresenta qualcosa di immensamente più grande.
È il momento in cui un intero anno di lavoro si racchiude in una manciata di minuti.
Più di quello che si vede
C’è una tendenza naturale a valutare un’esibizione artistica solo per il risultato finale. Si vede la fluidità di un passaggio, la stabilità di una figura, il sorriso a favore di luce.
Quello che il pubblico non vede (noi che viviamo la sala conosciamo bene) è l’invisibile struttura che sostiene quel momento:
Le ore passate a ripetere la stessa identica salita quando i muscoli bruciavano.
I calli sulle mani, i lividi sul corpo, i momenti di frustrazione quando un incastro sembrava impossibile da digerire.
La paura superata, la fiducia ricostruita millimetro dopo millimetro.
Ogni singolo gesto che vedrete sul palco il 24 giugno non è un caso, né un’improvvisazione. È una scelta. È la sintesi di mesi di metodo, costanza e cadute da cui ci si è rialzati con più determinazione di prima.
Ogni esibizione è una storia.
Acrobatica e danza aerea non sono discipline per corpi automi. Sul palco non saliranno solo degli esecutori, ma degli artisti in formazione, ognuno con il proprio bagaglio.
Dietro ogni coreografia c’è una storia personale. C’è chi ha lottato contro la timidezza e sul tessuto ha trovato la propria voce; c’è chi ha dovuto imparare a fidarsi dei compagni per i passaggi di coppia; c’è chi ha scoperto una forza fisica e mentale che non credeva di possedere.
Il tema “Un volo di emozioni” non è solo un titolo suggestivo: è la descrizione letterale di ciò che accadrà. Ogni allievo porterà in aria la propria vulnerabilità, la propria gioia, la fatica superata e l’orgoglio di esserci riuscito. Quel volo è unico perché è alimentato da ciò che ognuno di loro ha vissuto dentro e fuori la sala.
L’appuntamento con la continuità
Il saggio non è un punto di arrivo che chiude una porta, ma una tappa fondamentale della crescita. È il momento in cui la teoria della sala si scontra con l’adrenalina del palcoscenico, e in cui gli allievi scoprono cosa significa davvero comunicare con il pubblico.
A tutta la comunità della Next Generation Academy, la presidente Stefania Ladisa ai direttori artistici Claudio e Paolo Ladisa, e agli insegnanti Aurora Fois, Elena Toresi,
che con dedizione e metodo hanno guidato ogni singolo passo. E soprattutto a tutti gli allievi che stanno per spiccare il volo: buona fine dell'anno e buona preparazione.
Ci vediamo il 24 giugno a Parco Talenti. Preparatevi a guardare oltre la tecnica. Preparatevi a emozionarvi.
- Alma Ferri




In attesa di condividere emozioni, di volare con loro seppure, come spettatori, siamo ancorati a terra. Ma il cuore che fa capriole, respiri sospesi mentre loro volteggiano, incantati dai loro sforzi, dalla loro crescita e dai loro sorrisi!